Dongo (Italia) - Anonimo.lrc

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[00:00.000] 作曲 : Sconosciuto Corale
[00:13.467]Del fu Duce i giornali han narrato
[00:16.938]la sua ultima disavventura
[00:20.908]che seguì alla fatal sua cattura
[00:24.365]e il destin che su lui si compì.
[00:28.608]Come fu Mussolini arrestato,
[00:32.086]custodito insieme a Claretta,
[00:35.818]messo in una colona stanzetta
[00:39.273]dove stette all'incirca due dì.
[00:43.261]Buia e tetra era quella stanzetta,
[00:46.723]ben guardata da due Partigiani
[00:50.454]che la sorte avean nelle mani
[00:53.660]di chi fu la cagion d'ogni mal.
[00:57.389]Lui fu messo insieme a Claretta
[01:00.841]per goder tutto quel che doveva,
[01:04.288]per goder tutto quel che voleva
[01:08.022]dall'Italia il fratel suo carnal.
[01:11.784]Nella stanza entrò il giustiziere.
[01:15.500]Mussolini vicino era al letto,
[01:18.945]fuor dall'orbita gli occhi e nel petto
[01:22.397]un tremendo mortale terror.
[01:26.128]Il tiranno portava un berretto
[01:29.593]della fu guardia repubblichina
[01:33.297]e un cappotto color nocciolina,
[01:36.231]era un uomo finito di già.
[01:39.948]Mussolini ascese al potere
[01:43.673]colla forza in quel di già lontano,
[01:47.417]ma la forza di ogni italiano
[01:50.874]annientò quel crudele oppressor.
[01:54.841]Nel vedere il patriota gli ha detto:
[01:58.304]"Cosa c'è che venite qui a fare"?
[02:02.027]"Ambedue vogliam liberare,
[02:05.479]sì davver questa è la libertà".
[02:09.196]Mussolini da buon cavaliere,
[02:12.909]or quel luogo lui sta per lasciare,
[02:17.117]precedenza alla donna vuol dare
[02:21.365]ma precederlo lei non lo vuol.
[02:25.073]Detto ciò il giustiziere decise
[02:28.595]di colpire il tiranno e Claretta.
[02:34.691]Sui tiranni alfin la vendetta
[02:38.165]sarà sempre tremenda quaggiù.
[02:42.145]Sui tiranni alfin la vendetta
[02:45.867]sarà sempre tremenda quaggiù.
文本歌词
作曲 : Sconosciuto Corale
Del fu Duce i giornali han narrato
la sua ultima disavventura
che seguì alla fatal sua cattura
e il destin che su lui si compì.
Come fu Mussolini arrestato,
custodito insieme a Claretta,
messo in una colona stanzetta
dove stette all'incirca due dì.
Buia e tetra era quella stanzetta,
ben guardata da due Partigiani
che la sorte avean nelle mani
di chi fu la cagion d'ogni mal.
Lui fu messo insieme a Claretta
per goder tutto quel che doveva,
per goder tutto quel che voleva
dall'Italia il fratel suo carnal.
Nella stanza entrò il giustiziere.
Mussolini vicino era al letto,
fuor dall'orbita gli occhi e nel petto
un tremendo mortale terror.
Il tiranno portava un berretto
della fu guardia repubblichina
e un cappotto color nocciolina,
era un uomo finito di già.
Mussolini ascese al potere
colla forza in quel di già lontano,
ma la forza di ogni italiano
annientò quel crudele oppressor.
Nel vedere il patriota gli ha detto:
"Cosa c'è che venite qui a fare"?
"Ambedue vogliam liberare,
sì davver questa è la libertà".
Mussolini da buon cavaliere,
or quel luogo lui sta per lasciare,
precedenza alla donna vuol dare
ma precederlo lei non lo vuol.
Detto ciò il giustiziere decise
di colpire il tiranno e Claretta.
Sui tiranni alfin la vendetta
sarà sempre tremenda quaggiù.
Sui tiranni alfin la vendetta
sarà sempre tremenda quaggiù.